Il lusso di un viaggio nel tempo: shopping nelle botteghe di Lisbona

Il Brasileira Café, storico bar pasticceria di Lisbona, ha davanti alla porta una folla di turisti in tutte le stagioni. Siamo nel Chiado, il più centrale dei quartieri della capitale portoghese, vivace mix di edifici antichi e pezzi di modernità, come le fermate della metro e i cortili ridisegnati dall’archistar Alvaro Siza dopo l’incendio che aveva distrutto l’intero quartiere nell’88.
In una strada secondaria, protetta dal passaggio della folla, si trova A Vida Portuguesa, store fondato due anni fa da Catarina Portas, giornalista di design e presentatrice televisiva con la grande ambizione di promuovere la qualità e il fascino dei prodotti tipici dell’artigianato e dell’industria portoghesi.
Una passione che la spinge a ricercare in ogni regione del suo Paese oggetti per la casa, tessuti, piccoli arredi, ma anche libri, prodotti per la cura del corpo e profumi senza tempo.
L’intenzione è quella di non far estinguere l’immenso patrimonio culturale del Portogallo. Anche se è fatto di oggetti apparentemente minori.
Il negozio, originariamente sede dell’antica fabbrica di profumi David & David, completamente ristrutturato conserva ancora intatti gli scaffali d’epoca, i mobili del laboratorio, e un piccolo ufficio adibito a libreria.
Grosse lampade industriali illuminano dall’alto tutti gli ambienti bilanciando gli eccessi passatisti con richiami alla contemporaneità.
Tra le curiosità da segnalare, la collezione di saponette e prodotti per il corpo firmati Ach. Brito/Claus Porto, una linea realizzata con ingredienti naturali, proprio come accadeva nell’Ottocento.
A Vida Portuguesa riedita anche piccoli oggetti di ceramica utilizzando gli stampi originali delle antiche andorinhas (le rondini maiolicate utilizzate come decorazione), commissiona candele prodotte con cere naturali, propone collezioni di coperte realizzate con lane e tessuti pregiati. Insomma, il passato ha ancora tanto da raccontare.


















































