Alla Istanbul Design Week: tra piccola produzione e innovazione

L’edizione 2009 della Istanbul Design Week si è presentata con una formula nuova: lasciata la sede del vecchio Ponte di Galata, la kermesse ha letteralmente attraversato la città, tenendo insieme eventi e luoghi di diversa scala e natura.
Quel che si scopre subito, durante la settimana del design, è che ad Istanbul non manca la capacità imprenditoriale, testimoniata da una rete capillare di produzione a piccola scala a gestione quasi familiare.
Si tratta di una giovane generazione che sta sperimentando la pratica del design insieme all’attività di autoproduzione, conquistando i propri spazi in una realtà locale di grande interesse.
Così ha cominciato il duo Autoban, ormai conosciuto a livello internazionale, così stanno emergendo il versatile gruppo Maybe, e Ilio, giovanissimo collettivo di designers con una folta rappresentanza femminile.
In bilico tra scultura e design sono i lavori di Sema Topaloglu, interior designer che vive e lavora a Beyoglu e che ha creato un microcosmo fatto di studio, laboratorio, e di una serie di piccoli appartamenti che è possibile affittare.
All’Istanbul Modern, museo d’arte moderna della città, un’altra mostra ha interpretato l’idea del design: The Room Project, modalita’ “laterale” di lettura della città, con gli interni testimoni silenziosi di un modo di abitare fatto di dettagli.
A raccontare le identità e le sottili differenze gli scatti migratori di Annette Merrild dei soggiorni di Istanbul, Copenaghen, Lione, Varsavia, Barcellona, Manchester, Amburgo, Tallin, New York.
Durante la sua permanenza in queste città, Annette Merrild comincia ad esplorare il microcosmo del soggiorno dei suoi vicini, e li fotografa.
La mostra Detour di Moleskine, curata da Raffaella Guidobono e allestita da Zetalab, ha viaggiato da Londra a New York, da Parigi a Berlino, ed e’ approdata anche ad Istanbul proprio per la settimana del design, negli spazi giganteschi e favolosi dell’ex centrale elettrica di Silahtaraga. In mostra i taccuini di designer ed artisti da sfogliare in guanti bianchi.


















































