Sulle colline umbre il paradiso dei frutti dimenticati: il privilegio di adottare una “pera briaca”

Sulle colline umbre, l’agronoma Isabella Dalla Ragione si dedica con passione alla ricerca e conservazione di frutti dimenticati, consapevole di un valore che sconfina dall’ambito alimentare ed entra nella storia.
Come quella dei conventi di clausura, dove un’economia di sussistenza imponeva la coltivazione di essenze frutticole scomparse ormai dalla campagna.
Sono oggi 500 le piante raccolte e coltivate nel vivaio-museo di famiglia per avere, e tramandarne la conoscenza, frutta dalle forme e dai sapori inimmaginabili per chi è abituato alle poche varietà proposte dai mercati: hanno nomi evocativi d’altri tempi, come pera briaca o uva delle vecchie, e ne parlavano già i testi antichi di Varrone e Plinio.
Chi adotta una pianta, si associa e ha diritto a raccogliere la propria frutta; tra tanta gente sconosciuta, una pianta di pera briaca appartiene all’attore Gerard Depardieu.
La collezione è visitabile su prenotazione da aprile a ottobre mentre da novembre si possono acquistare piante da frutto in zolla nelle varietà coltivate.
Per soggiorni settimanali, l’ospitalità è garantita nella Casina degli sposi, in affitto da aprile a ottobre.


















































