Il Parco d’Arte Vivente di Torino: ecologia in costruzione

Per chi si trova a Torino in questa fine d’estate, può essere una bella idea visitare il Pav, il Parco d’Arte Vivente di via Giordano Bruno 31, ex area industriale in zona Lingotto, bonificata e trasformata in un museo d’arte contemporanea a cielo aperto, grazie al progetto dell’artista Piero Gilardi.
Le stagioni scandiscono il programma delle mostre, ad esempio “Greenhouse Autumn” che inaugurerà il 30 ottobre.
Il Parco non ha una struttura conclusa, cambia forma con le pratiche artistiche che ospita e grazie al contributo dei cittadini.
L’Orto-Arca-Trasmutatore di Sostanza Organica è un’area coltivata ad orto con una compostiera circolare gigante: verrà assegnata in uso per due anni a chi ne faccia richiesta tramite un concorso pubblico. L’opera vuole sottolineare il valore dell’orto urbano, a metà tra il pubblico e il privato e il messaggio va oltre: grazie al composter l’uomo si trasforma da “consumatore di suolo” in “rigeneratore di suolo”.
Isole della pioggia, invece, è un’area nata spontaneamente: in una zona del Parco l’acqua non drenava bene e ristagnava, perchè non coltivarvi piante palustri? L’esperimento è partito: frangula alnus, salix purpurea, salix purpurea, myosotis palustris e molte altre hanno trovato il loro habitat ideale, creando un insieme così organico che sono arrivate anche le libellule.
Onnipresente, comunque, è l’attenzione all’ecologia: il Parco è alimentato al 70% da 7,5 kw di pannelli fotovoltaici disposti sulla serra d’ingresso dell’edificio, mentre dei potenti contrafforti laterali in terra isolano il Bioma, la struttura al chiuso, costruita interamente con materiali biocompatibili.
Il PAV si trova in
via Giordano Bruno 31, Torino
t/f +39 011 3182235
mail: info@parcoartevivente.it
www.parcoartevivente.it
e può essere visitato con un biglietto di 3 euro (ridotto 2 euro)
dal mercoledì a venerdì: ore 15 -18
sabato e domenica: ore 12 – 19 (chiuso lunedì e martedì)


















































